Google Chrome 27.0.1453.93

Google Chrome 27.0.1453.93

Google Chrome è giunto alla versione 27.0.1453.93.

Tra le novità della versione 27.0.1453.93, basata sulla Build Ufficiale 200836 di Chromium:

E’ possibile rendere portabile qualsiasi versione di Google Chrome tramite Chrome Portable MultiVersion oppure prelevare l’ultima versione disponibile su PortableApps.

I pionieri possono provare le versioni Dev, Canary oppure direttamente Chromium.

 

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Mozilla Firefox 21.0

Mozilla Firefox 21.0

Mozilla Foundation ha rilasciato Firefox 20.0.

Tra le principali novità della versione 20 (ChangeLog completo):

Mozilla Firefox 21 è disponibile anche in versione portabile e per dispositivi Android (novità della versione 21).

Prossimo appuntamento con Firefox 22 per fine giugno. Nel frattempo è sempre possibile provare le versioni Beta, Aurora e Nightly.

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La dicotomia superata

«Un anno fa ho lasciato internet, pensavo stesse corrompendo la mia anima. Mi sbagliavo, c’è molta realtà nel virtuale» [Paul Miller]

Nel 2013 utilizziamo ancora una dicotomia deboluccia (reale/virtuale), nata per semplificare ma che ha finito per banalizzare.

La Rete è profondamente innestata nella realtà, è parte della nostra realtà; “virtuali” sono le percezioni che ne possiamo avere. ;-)

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Il nuovo iOS 7 di Jonathan Ive

Dalle indiscrezioni che si susseguono, iOS 7 sarà molto diverso dalle versioni precedenti.

Per il momento prendo in prestito le stesse parole di Jonathan Ive:
«Creare qualcosa di differente e nuovo è relativamente facile. Quello che è davvero difficile è creare qualcosa che sia migliore»

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In Italia non si trovano bravi informatici

Il report annuale del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro è alquanto grottesco.

Le aziende italiane non riuscirebbero a trovare bravi informatici. Alcuni commenti all’articolo su Tom’s Hardware sono da scolpire nella pietra; personalmente ho conosciuto e conosco bravi informatici, alcuni sono emigrati, altri sono rimasti in Italia… e hanno cambiato lavoro o meditano di farlo.

I “giovani” non devono essere “choosy”, ma le aziende italiane dovrebbero ripensare i loro modelli di business partendo da una diversa gestione delle risorse umane che ponga le basi per un’effettiva innovazione dei processi interni, prima ancora che dei prodotti o servizi offerti. Altrimenti la competitività sui mercati continuerà a regredire e l’agognata crescita assumerà le sembianze dell’utopia.

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