Mozilla Firefox 42.0

Mozilla Foundation ha rilasciato Mozilla Firefox 42.0.

Le principali novità presentate da Nick Nguyen.

Tra le principali novità di Firefox 42 (ChangeLog completo):

  • Protezione antitracciamento in modalità navigazione anonima. Per averla sempre attiva digitare nella barra degli indirizzi “about:config” ed impostare (con un doppio click) il valore di “privacy.trackingprotection.enabled” a “true”. Di fatto si stratta della parziale integrazione di Disconnect.
  • Nuovo Control Center che permette di gestire privacy e sicurezza relativa al sito web che si sta visitando.
  • Miglioramenti al Login Manager e a WebRTC.
  • 18 vulnerabilità risolte, delle quali 3 critiche.
  • Molte novità anche per gli sviluppatori (ChangeLog completo).

Mozilla Firefox 42 è disponibile anche in versione portabile e per dispositivi Android (novità della versione 42).

Prossimo appuntamento con la versione 43 per lil 15 dicembre. Nel frattempo è sempre possibile provare le versioni Beta, Aurora e Nightly.

Android e ChromeOS si fondono!

ChromeOS e Android si fondono.

Alcuni, tra i quali il sottoscritto, lo ipotizzarono già 2 anni fa, quando Sundar “acchiappatutto” Pichai (già responsabile di Chrome e ChromeOS) sostituii Andy Rubin a capo di Android.

Google ha sempre smentito la fusione, e invece in questi due anni – secondo fonti bene informate del Wall Street Journal – ha lavorato ad un nuovo OS che sarà probabilmente annunciato l’anno prossimo (al Google I/O?).

Personalmente rimango scettico, sono convinto che Android abbia toccato l’apice con Jelly Bean e KitKat, le due versioni di Android dopo le quali il robottino verde sembra aver perso la forza propulsiva delle origini; non a caso Lollipop – ribattezzato Lolliflop – è stata la prima versione con Pichai al comando di Android. Coincidenze?

L’ultima versione di Android (la 6.0, Marshmallow) è ancora troppo presto per giudicarla, anche se sembra aver parzialmente migliorato lo scenario generato da Lollipop.

Però sono anche curioso di vedere come evolverà il tutto: la fusione di Android e Chrome OS potrebbe aprire nuovi interessanti scenari; Google e Microsoft puntano ad unificare il proprio ecosistema partendo dai segmenti di mercato in cui dominano; la prima da mobile e la seconda da desktop. E tra i due litiganti… ?

La Net Neutrality europea che se ne va.

La questione – per chi ne fosse digiuno – in sostanza è questa: gli operatori di telecomunicazione, che sono i gestori delle autostrade dell’informazione, devono far circolare tutti i dati alla stessa velocità e alle stesse condizioni o possono dirigere a piacimento il traffico, facendo correre alcuni pacchetti più velocemente di altri? Ad esempio, se una corporation di produzione di contenuti (poniamo, un grande editore multimediale) chiede a un provider di far passare più rapidamente i suoi video (e lo paga per questo) è giusto che acquisti questo diritto? Oppure, per un principio di pari opportunità dei contenuti, questi devono viaggiare alla stessa velocità?
Per capirci: come reagiremmo se da domani il codice della strada stabilisse che i gestori della Milano-Napoli possono costringerci ad accostare o a fermarci per dare la precedenza ad altri mezzi privati (non ambulanze, polizia etc) che hanno comprato quel diritto di sorpasso dai gestori stessi? E come reagiremmo se ci si spiegasse che questa gestione preferenziale del traffico è stata decisa perché il gestore possa fare più utili?

È giusto e auspicabile lasciare che questioni di questo tipo siano governate esclusivamente dalle leggi del mercato, senza alcun contrappeso?

Per approfondire c’è anche l’ottimo articolo di Fabio Chiusi.

La Mela tentatrice nel paradiso degli Androidi.

Fanboyism? Nope!

Chi bazzica da queste parti sa che qui non si simpatizza particolarmente per Apple, ma sa anche che qui la libertà di scelta degli utenti è gerarchicamente superiore alla simpatia per un ecosistema.

Leggendo le recensioni dell’app Move to iOS pubblicata da Apple (per passare da Android ad iOS), pare che il vero tentatore sia quel fanboyismo dilagante che subdolamente si insinua nella tua mente facendoti pensare che le tue scelte siano le migliori (per tutti); e quando straborda dagli ambiti tecnologici fa danni ben più gravi.

Il Think different invece è trasversale. 😉

Windows 10 Day.

E’ arrivato il gran giorno, un giorno epocale per Microsoft, la quale ha reso disponibile lo strumento per la creazione di supporti d’installazione (“pulita”) di Windows 10.

Ricordiamo che prima è fondamentale aggiornare – soprattutto per permettere il corretto trasferimento di licenza da Windows 7/8.1 a Windows 10 – dopodiché i puristi potranno procedere con il classico “formattone” e installare Windows 10 da zero.

Consiglio: prima di procedere con una re-installazione da zero, provare le migliorate funzionalità  refresh e reset di Windows 10. 😉