Il browser più sicuro è quello più veloce (a risolvere vulnerabilità).

Il Pwn2Own 2015 si è concluso e ha dimostrato per l’ennesima volta che nessun browser (e software in generale) è esente da vulnerabilità.

La sicurezza di un browser è quindi sempre più determinata dalla velocità con la quale si risolvono le vulnerabilità scoperte (0-Day); basta prendere ad esempio i changelog di ogni release di Google Chrome per notare la quantità di vulnerabilità risolte sempre entro le 12/24 ore dalla scoperta. Quasi sulla stessa scia Mozilla Firefox.

Microsoft (nonostante lo tsunami di cambiamenti del nuovo CEO) continua a rilasciare aggiornamenti il secondo martedì del mese.
L’auspicio è che con Spartan si possa avere un browser aggiornato al passo coi tempi.

Freak, quando le vulnerabilità informatiche hanno radici (in vulnerabilità) politiche.

Le origini di FREAK sono principalmente “politiche”. Tutto nacque 20 anni fa negli USA, quando l’amministrazione Clinton obbligò (vincolo poi decaduto nel 2000) l’utilizzo di chiavi crittografiche deboli per facilitare il lavoro della NSA in caso di necessità.

Oggi, chi non ha adottato sistemi più robusti ne paga (e fa pagare) pesanti conseguenze.

Microsoft come alternativa a Google… per Android.

Ecco spiegata la baldanza del ceo di Cyanogen Inc.

L’ipotesi che Microsoft per Android possa diventare una reale alternativa all’ecosistema di Google apre scenari molto interessanti.

Mai dimenticare che Microsoft incassa dal robottino verde (vedi brevetti) molto più di quanto ricava dai Lumia: per il 2017 sono stimati 8.8 miliardi di dollari annui.

Uno degli obiettivi strategici di Satya Nadella è ormai chiaro come il sole: far diventare Microsoft un ecosistema di servizi multipiattaforma.